sabato 5 novembre 2011

Mr. B. e la crisi

Mr. B. sottolinea che nonostante la crisi i ristoranti sono pieni.
 

C'è però chi la pensa diversamente:
Mooolto facile fare demagogia quando si ha il portafoglio gonfio.

sabato 22 ottobre 2011

Ieri ero parecchio scazzato per fortuna ho riscoperto qualcosa che mi ha dato un po di carica:

e poi:

venerdì 14 ottobre 2011

helloworld.c

Nei giorni scorsi si sono spesi un sacco di "caratteri" e parole per celebrare e/o commentare la scomparsa di Steve Jobs.  Qui invece voglio oggi ricordare la scomparsa di Dennis Ritchie che con Ken Thompson è stato il papà di del sistema operativo Unix, mentre con Brian Kernighan è stato l'autore del linguaggio C, il linguaggio con cui fu riscritto lo Unix. Tanto per dare un idea della semplicità di questo linguaggio di programmazione ecco il più semplice programma scritto con il C.

Da qualche parte devo ancora avere la bibbia per programmatori il libro "The C Programming Language", di Brian Kerninghan e Dennis Ritchie.

sabato 8 ottobre 2011

Troppa ricchezza è un crimine

Imperdibile Ermanno Olmi in un intervento a Radio24 il 7/11/2011 ospite di Alessandro Milan e con il confronto a Oscar Giannino.  
"Essere straricchi, sopra un certo livello, è un crimine perché si sottrae ricchezza a molti". 
Qui la prima parte

 E qui la seconda parte

venerdì 7 ottobre 2011

Così parlò Vespa

Il presidente Obama è stato un cafone. Cosi ha sentenziato Bruno Vespa a Porta a Porta all'osservazione di Francesco Rutelli che tutti paesi che si sono impegnati nella sollevazione Libica sono stati ringraziati dal presidente Americano, con l'esclusione dell'Italia. Forse anche perché il nostro capo del governo non voleva disturbare Gheddafi :D

Vento o idrocarburi?

Ho appreso da "il Tirreno" di ieri e di oggi del progetto di un impreditore per un parco eolico a largo di Livorno. Pare però che il comune di Pisa non sia troppo favorevole. Uno dei motivi addotti è:
Non abbiamo alcun bisogno dell'eolico off-shore. Risulta abbastanza surreale dover valutare ipotesi  che vengono conosciute tramite la stampa e non attraverso una regolare trasmissione di una pratica da parte del Ministero competente alle istituzioni locali... ma così è...
Mi pare che qualche anno fa il comune di Pisa sia stato più sollecito per dare il suo beneplacito all'OLT, segno che come al solito si preferiscono i vecchi combustibili alle rinnovabili. Cosi facendo non staccheremo mai il cordone ombellicale dai paesi arabi. E pensare che il parco eolico di Pontedera è tanto bello silenzioso e pulito.
Come? E' bruttino dal punto di vista del panorama? Pazienza! Sono più belle le pale alle fumose ciminiere di una centrale elettrica tradizionale. Se vogliamo l'energia elettrica e non vogliamo più subire le bizze dei paesi produttori di petrolio e metano questa è una delle strade.

domenica 18 settembre 2011

Parola di Moglie

Leggendo la notizia di Bossi che insulta l'Italia:

"Molti dei nostri sono morti pensando a un paese democratico nella prima guerra mondiale. Ma se sapessero lo schifo di Paese che c'e' oggi avrebbero forse sparato dall'altra parte"

Mia moglie ha aspramente commentato:
"Lui e la lega partecipando al governo e non facendo niente, hanno contribuito allo schifo"

lunedì 12 settembre 2011

Sulla Juventus...


sono sempre stato un'anti-juventino, anche se da tempo non seguo più il calcio in quanto credo che lo sport deve trasmettere dei valori positivi, e visti tutti gli eccessi e gli scandali di questi ultimi anni quindi non riesco più a considerare il calcio come tale. Però quando ho appreso da "a tempo di sport",  la rubrica sportiva di Radio24 condotta da Gigi Garanzini da cui molti avrebbero da imparare dal suo stile di conduzione, che la Juventus ieri ha giocato con una squadra composta da 11 giocatori italiani,mi sono sentito di scrivere qui i miei COMPLIMENTI per la scelta.

PS1 Ottima la risposta del conduttore a quell'ascoltatore che in un messaggio l'aveva definito Razzista, anche se la migliore risposta era non fare passare quel messaggio.

PS2 Ai tempi dell'avvocato nessuno si sarebbe mai permesso di parlare così  degli Agnelli.

domenica 11 settembre 2011

Ora capisco meglio...

ho trovato divertente questa lettera a B. perché è illuminante sul come abbiamo fatto a rotolare in fondo alla scarpata. Per arrivare a trarre una conclusione del tipo "dimmi con chi vai e ti dirò chi sei"  sono occorsi 17 anni. Se certa gente si fosse svegliata un pò prima - che so, nel 2008? - sarebbe stato meglio per tutti.

Anniversari

Oggi è il 10° anniversario dall'attaccco suicida di al-Qāʿida contro obbiettivi civili e militari nel territorio degli Stati Uniti d'America.

domenica 14 agosto 2011

Le tasse le pagano i soliti (noti)

Qualche giorno fa mia moglie è andata a fare il solito controllo di routine dal ginecologo. Costo 150 €. Come al solito mi sono arrabbiato perché di ricevuta neanche a parlarne, ma se gliela chiedi ti maggiora al 20% (IVA) la tariffa e  cosi lui ci guadagna comunque. Ma se non gli chiedi la ricevuta ci guadagna due volte: Se non viene richiesta la ricevuta infatti non deve versare l'IVA che nel caso di richiesta di ricevuta (scusate la ripetizione) è il cliente che la paga, e in più i 150 € sono puliti perché non deve dichiararli al fisco.
Di solito la saletta del suo studio è piena e riesce a servire circa 15 clienti per ogni sessione, che nell'arco di 16 sessioni mensili sono la bellezza di 36000 €, ovvero 432000 € annui. Considerato che da lavoro a 2 segretarie part-time, quasi certamente al nero, spese per affitto per luce, riscaldamento e spazzatura e per la manutenzione dei macchinari (ecografia e poco altro) potrei azzardare che alla fine gli restano in saccoccia almeno 150000 €. Se però non vi bastasse l'arrabbiatura nel leggere queste righe considerate che il medico in questione lavora pure in uno dei più importanti ospedali toscani.

Ma comunque l'arrabbiatura maggiore viene da chi è come me, cioè  fa un lavoro dipendente, e facendo i turni ha del tempo libero a disposizione che impiega per andare a fare dei lavoretti (al nero). La cosa potrei accettarla meglio se coloro che me lo raccontano lo giustificassero per necessità perché sono con l'acqua alla gola e altrimenti non riuscirebbero a pagare ad esempio le rate del mutuo come tal volta qualcuno mi racconta. Invece purtroppo c'è chi mi racconta tra i miei colleghi che lo fa per levarsi degli sfizi, tipo macchina più bella, vacanze più lunghe. La cosa si fa  ancora più "divertente" quando poi ci si trova a discutere di quello che combina questo governo e ti  vogliono dare  pure la loro ricetta per sistemare il paese: Tagliare la spesa pubblica, e combattere l'evasione fiscale!


mercoledì 10 agosto 2011

La realtà è venuta a trovarci

Non sono certo un esperto in materia economica e tendo a ragionare da uomo di strada (e da padre di famiglia). E' possibile spendere 120 e incassare 100 un anno, due anni, tre anni... facendo ricorso ai risparmi, poi anche quelli terminano. E allora devi tagliare, fare rinunciare e sacrifici. Mi pare una cosa lapalissiana. Visto quel grafico pubblicato qualche post fa, è dal 1991 che viviamo sopra le nostre possibilità, e  quindi prima o poi si deve rientrare altrimenti si fa una bella frittata.

Quindi è dal tempo della "discesa in campo" che le dichiarazioni di un nuovo miracolo economico di B. e compagnia cantante, mi facevano solo ridere perché senza sacrifici - che in questi anni sono stati fatti da coloro che sono stati i più responsabili, e cioè i lavoratori dipendenti, quelli che il fisco non possono evaderlo per forza di cose -  i risultati non si possono cogliere, e quando quei sacrifici si sono chiesti, vedi per esempio ICI, prelievi forzosi dai conti correnti, è stato tutto buttato al vento.

Cosi in questi giorni cosi convulsi per l'economia, mi ha fatto sorridere la dichiarazione di Angelino Alfano - ripresa anche da Paolo in un suo strepitoso post - di qualche giorno fa "mercati non scelgono governi".

Forse sarà anche vero, ma comunque i mercati governano il governo - di fatto commissariando l'Italia - e impongono la loro agenda visto che qualche settimana fa avevano approvato la manovra in cui il carico più pesante veniva lasciato a chi avrebbe vinto le elezioni nel 2013. Vista le pressioni dell'UE, le critiche dell'opposizione, ma soprattutto vista la contingenza di questi giorni il governo ha deciso di ritornare sui suoi passi e richiamare i parlamentari in ferie. 
Da notare poi Tremonti che dichiara "La manovra va ristrutturata. Deficit al 3,8% quest'anno, 1,5% il prossimo, poi azzerato". Alle mie orecchie questa dichiarazione suona come "non ci abbiamo capito un tubo, siamo degli incompetenti e quindi dobbiamo riscrivere la manovra". Un gran bel risultato per chi si vantava di aver previsto prima di tutti la grande crisi del 2008.

martedì 2 agosto 2011

Superiorità morale di chi vota a sinistra

Stanco delle solite fregnacce di questi ultimi giorni sulle critiche alla presunta superiorità morale della sinistra ho così sbottato nel blog di Luca Telese:

E’ vero i mariuoli sono anche a sinistra, Primo Greganti ai tempi di mani pulite a mio avviso non ha mai detto tutto ciò che sapeva e quindi certi coperchi non è mai stato possibile sollevarli.
Ma credo che la superiorità morale della sinistra, non di chi siede a sinistra ma di chi vota a sinistra, sia un dato di fatto. So che molti di quelli che qua scrivono si scompisceranno dalle risate ma io, come molte altre persone di sinistra, i ladri li hanno sempre chiamati ladri che fossero verdi, bianchi e rossi. Mentre chi ha votato a destra – ce ne sono molti nella cerchia di persone che conosco – ha sempre giustificato l’ingiustificabile pur di difendere l’unto del signore e i suoi compagni di merenda. 17 anni di giustificazioni e 0 risultati per il paese.


So che il  pubblicare questo piccolo commento è dettato da un moto di autocompiacimento, ma non posso fare a meno di ricordare questi maledetti 17 anni di soprusi cosi.

venerdì 29 luglio 2011

Arancia meccanica

Era qualche giorno che ci pensavo, ma dopo le farneticanti dichiarazioni dell'europarlamentare Borghezio sui fatti di Oslo, mi è venuto in mente che avrebbe bisogno del trattamento Ludovico.

martedì 26 luglio 2011

E basta!

Non sto qui a fare il processo a Marco Milanese fatto oggetto di indagini da parte della procura di Napoli, ma ancora una volta mi ha fatto trasalire la parolina magica:


"Persecuzione contro di me Tremonti pagava l'affitto in contanti"

Ormai sono quasi vent'anni che persecuzione è il miglior antidoto per tutti i veleni, tanto che non troppo tempo fa lo usava persino Cesare Battisti tramite una dichiarazione del suo avvocato: "Cesare Battisti spera che la sua vita torni alla normalita', continuare a scrivere i suoi libri e che cessino le persecuzioni di cui e' stato oggetto in questi anni."

...e quello a cui dovrebbero pensare veramente...


Il debito pubblico dall'Unità d'Italia ad oggi.
Fonte: http://www.blia.it/debitopubblico/index.php 


Roba che non dovrebbe far dormire la notte chiunque si trovasse al governo e con un minimo di responsabilità. Altro che scuse!

Pensatoio

Le dichiarazioni di Calderoli all'inaugurazioni delle "sedi" (scatole vuote) distaccate dei ministeri a Monza:

“Qui a Villa Reale realizzeremo uno sportello del cittadino dove, al di là del mondo associativo, qualunque cittadino abbia un problema con Roma può venire a cercare soluzione senza che debba fare dei viaggi della speranza. Ci appoggeremo a questa struttura – spiega – per creare una sorta di pensatoio. Tra le prime cose di cui si occuperà ci sarà il rilancio dell’economia, e qualunque proposta venga per lo sviluppo del Paese sarà ben accetta”.

 

Cose mooolto serie a cui pensare, pagate con i soldi nostri. E meno male che loro erano contro Roma ladrona!

domenica 19 giugno 2011

Pierluigi Battista dove hai vissuto finora?

Nel Blog di Santalmassi ho letto questo editoriale di Pierluigi Battista

Se Silvio Berlusconi volesse dimostrare di saper ancora esercitare una parvenza di leadership sul suo mondo traumatizzato da due disfatte consecutive, dovrebbe in primo luogo tenere a bada il lessico incontrollato di un centrodestra (linguisticamente) allo sbando...

Caro Battista,
Quando parla di lessico incontrollato del centrodestra io la trovo patetica. Questi lo usano da anni contro tutti coloro che contestano, irridono, criticano i modi di fare di B. che doveva per primo l'esempio e invece non si è mai risparmiato nulla, di La Russa, Santanché, Gasparri, Bossi, Calderoli, Borghezio, , oltre di quelli dei da lei citati Brunetta e Straquadanio. Dove ha abitato in tutti questi anni? Hanno detto e fatto come se il paese fosse loro, come se loro fossero i padroni, e non degli eletti incaricati da tutti anche da chi non li ha votati, e che legittimamente li critica, di governare e non di comandare un paese. Proprio a coloro che criticavano, vedi appunto la vicenda di qualche giorno fa di Brunetta, si dovevano delle valide risposte mai arrivate. E invece al loro posto solo pernacchie, offese, spallucce. Delle persone serie che avevano a cuore il bene comune, non avrebbe fatto come Brunetta che gira i tacchi prima di ascoltare cosa avesse da dire quella precaria. E così la politica funziona da 17 anni. Mai una risposta.

domenica 12 giugno 2011

Lovelock ha fatto crash!


Sono linuxiano quasi della prima ora. La mia prima distribuzione linux l’ho acquistata nel 1994. Una Slackware. Era una distribuzione assai potente e leggera e lo è tutt’ora perché, anche se non la uso più, lo è per via del fatto che non ha alcun gestore di pacchetti, e quindi installa i programmi precomilati che sono archiviati tramite il formato tar.gz (almeno è un po’ di tempo che non la provo più una slackware. Quasi quasi mi rivolgo a VirtualBox…), permettendo cosi di evitare di installare un sacco di inutili file. Il grosso problema di allora era che quasi non esistevano interfacce grafiche per la gestione e la configurazione dell’hardware e così dovevi fare tutto a mano editando i giusti file per poter per esempio, usare la stampante, o per montare la partizione del disco che era usata win 3.11 e dos e per configurare l’accesso ad internet tramite modem. Sono passati quasi 25 anni, più di un era nell’informatica. Qualche tempo dopo usci la Release 5.2 di Red Hat e fu per me feeling a prima installazione. In quella distribuzione, che trovai nel CDROM allegato alla rivista inter.net, oltre al browser Netscape 4, cominciarono ad apparire i primi strumenti grafici di gestione del sistema scritti in tcl/tk, che permettevano di configurare facilmente la stampante l’accesso ad internet, e soprattutto c’era, cosa non da poco, l’rpm ovvero il “Red hat Package Manager”, che aiutava nella gestione dell’enorme quantita di software che veniva fornito nel CDROM. insomma la RH 5.2 era una vera bomba per i tempi.

Sono passati quasi 20 anni e da quei momenti ne è passata di acqua sotto i ponti: Red Hat ha messo nelle mani di una community lo sviluppo della sua distribuzione e di derivare da questa la sua release commerciale. Questo fork ha preso il nome di Fedora e siamo, nel giugno 2011, giunti alla versione 15. Tutto questo per far sottolineare che sono un utente da sempre entusiasta di linux e di Fedora. Così si può meglio immaginare la cocente delusione avuta installando e utilizzando la nuova release. Vi avevo installato sia KDE che la nuova GNOME 3 (che è l'ambiente di default in Fedora), i 2 ambienti desktop più interessanti nel mondo linux, ma questi andavano continuamente in crash. E per quel poco che riuscivo a farla funzionare si palesano enormi problemi di rendering del desktop. Le ho provate di tutte: Provare sia KDE che Gnome, provare sia i driver ufficiali per la mia scheda grafica Nvidia, o i nuovi neuveau. Niente da fare.
Morale: Sono tornato alla release precedente.

martedì 7 giugno 2011

Perché sono per la gestione esclusivamente pubblica dell’acqua


L’amico blogger Feliciano, a proposito di referendum, scrive per quello che riguarda i 2 quesiti sull’acqua:
“… In ogni caso, su quei due quesiti io non avrò problemi.
Li avrò, invece, sugli altri due che riguardano l’acqua. Alla fine ho deciso che voterò sì, ma non è stato un percorso lineare.
Il fatto è che io ho sotto gli occhi quando avviene dalle mie parti. Uno è una società che al 52% è detenuta dal comune (di centrodestra) nel quale risiedo e per il restante 48% da privati (uno dei due è pure straniero) e, tutto sommato, c’è poco da lamentarsi per la sua attività, le tariffe sono tra le più basse in tutta la regione. L’altro gestore è detenuto al 100% da Comuni (in maggioranza di centrosinistra) che si trovano nel resto della provincia e in una limitrofa: i cittadini non ne sono affatto contenti, le tariffe non sono così basse, ci sono parecchi problemi da risolvere. Insomma, sarà un caso, ma dalle mie parti il modello virtuoso è quello che il referendum tenderebbe ad abrogare.”

Per come la vedo io l’acqua è un bene primario e un servizio efficiente deve distribuire l’acqua a tutti i cittadini, provvedere alla manutenzione della rete e al suo ammodernamento, e al cittadino dovrebbe essere fatta pagare una bolletta che comprenda in questa il consumo del bene, la spesa per la gestione della rete e del personale relativo, insomma non dovrebbe generare alcun profitto. Alla fine della solfa, se il servizio pubblico fosse efficiente, dovrebbe risultare che:

incassi bollette – spese per gestione, manutenzione, investimenti,  personale = 0

e questo mal si concilia con la gestione della rete da parte dei privati che giustamente si prenderebbero questa briga solo se c’è un guadagno che finirebbe con l'incidere sulla bolletta dell’utente. Quando Feliciano sostiene che le tariffe sono le più basse della regione, come nel primo caso da lui citato, siamo sicuri che, se fosse il servizio esclusivamente pubblico e gestito lo ripeto, con efficienza, quelle bollette non sarebbero ancora più basse?
E’ colpa dei cittadini se ad esempio nella regione in cui abitiamo, la Toscana, ci sono 10 ATO?
Per esempio, è successo nel mio condomino, che se chiami il gestore della rete idrica della mia zona perché c’è una perdita a monte dei contatori questi ti rispondono che il problema riguarda il condominio stesso. Probabilmente ci sono delle ragioni particolari che non conosco se il gestore non vuole intervenire all’interno di un condominio, ma quell’acqua perduta non è pagata da nessuno e questo si traduce in uno spreco di un bene pubblico. Non dovrebbe quindi essere interesse del gestore, e in ultimo della collettività, intervenire in questi casi?

Per come la vedo io le risposte sono da ricercare, nel primo quesito nella pervasività della politica che ha generato dei “poltronifici” per trombati – mi dispiace dire questo ma è la realtà della mia regione e ho la pretesa che il presidente Enrico Rossi, che già aveva sollevato il tema, batta un colpo su questo - con gli ATO e dei “postifici” nelle aziende idriche, e nel secondo nella complessità burocratica, i famosi lacci e laccioli, che impediscono in questo paese che non si riesca a muovere foglia senza che si generi un terremoto. Penso che le bollette dell’acqua, della luce (vedi voce in bolletta fonti rinnovabili e assimilabili), del gas, e dei rifiuti siano care per colpa della politica che si occupa di altro invece di dettare le giuste regole alla colletività.

Ecco quindi che se vogliamo che il nostro paese rialzi la testa bisognerà mettersi in testa che bisogna rimboccarsi le maniche per far si che la politica torni a fare l’interesse, non dei suoi adepti, ma della collettività e che sia in grado di dargli nuove e più efficienti regole. 

UPDATE DOVEROSO in quanto l'amico blogger PaoloVE ha pubblicato un post che dal mio punto di vista è ben approfondito e articolato.

martedì 24 maggio 2011

A Marcello Veneziani

Approfitto del mio blog per rispondere alla domanda di un "grande" intellettuale come Marcello Veneziani che si pone questa domanda sul sito de "il Giornale":

Siete davvero convinti che tutto il malessere (o il benessere) degli italiani dipenda dal Cav e dalle sue comparsate alluvionali in tv?

Caro Veneziani,
cosi come l'elettorato di Milano credo (poi magari sarò smentito) non sarà certo smosso dalle sparate elettorali di Bossi e dalle ridicole promesse di Berlusconi, allo stesso modo credo che il malessere (o il benessere) degli italiani non dipenda dalle comparsate alluvionali del Cav. Però alla fine di tutta la giostra molti italiani hanno avuto la prova, in questi lunghi 17 anni di discesa in campo, che quelle comparsate hanno ben rappresentato la politica fatta di poca sostanza e molto spot, che per un uomo che si è fatto da se come venditore della sua immagine sono tutto, e che alla fine al compratore di turno ha lasciato solo un pugno di mosche in mano. Lo certifica assai bene il rapporto annuale dell'istat:


Il problema, osserva l'Istat, è soprattutto che quella italiana "è l'economia europea cresciuta meno nell'intero decennio 2001-2010, con un tasso medio annuo pari allo 0,2%, contro l'1,1% dell'Uem". Risultato: "Il ritmo di espansione della nostra economia è stato inferiore di circa la metà a quello medio europeo nel periodo 2001-2007, e il divario si è allargato nel corso della crisi e della ripresa attuale". Infatti il modesto +1,3% del 2010 si confornta all'1,8% della Uem, l'ancora più modesto +0,1% del primo trimestre 2011 con lo 0,8% della media europea.

Un grande successo che può vantare chi ha governato negli anni 2001, 2001, 2002, 2003, 2004, 2005, 2006 (in parte), 2008 (in parte), 2009, 2009, 2010.  Credo che se il Presidente invece di dedicare il suo prezioso tempo a vicende "private" come la D'Addario, Noemi Letizia, Bunga-Bunga (per la cronaca io penso che chi fa politica non può nè permettersi, nè pretendere la privacy proprio per il ruolo pubblico che ricopre) per non parlare di interessi privati come i suoi processi, o le sue aziende, avesse tenuto davvero il pensiero rivolto al gigantesco debito pubblico, alla elevata pressione fiscale, o alla elevata evasione fiscale, pensieri da far tremare i polsi a qualsiasi governante dotato di un minimo senso dello stato e di responsabilità, forse qualche risultato lo avrebbe conseguito.

sabato 21 maggio 2011

Moderati, ma non troppo.

Dopo le Balle:

Stop a demolizioni di case abusive

Bossi rilancia: due ministeri a Milano

Parla Berlusconi, tensione alla Mostra "Niente più Tarsu coi rifiuti in strada"

i cosiddetti moderati prima sorridono:

Berlusconi a Bossi: "Basta insulti "Abbiamo già sbagliato troppo

poi però, tanto per non perdere il vizio, si rimangiano la loro parola e mostrano il loro vero volto:

Bossi a Berlusconi: "Nuovo progetto" Poi insulta Pisapia: "E' un matto"

La folgorazione di Pisapia: Milano "Mecca dei gay" 

Giovanardi: "De Magistris è per i femminielli e Pisapia vuole la droga libera"

Ma il meglio viene dal Disk Jokey Red Ronnie:

“Effetto Pisapia” per Red Ronnie travolto su Facebook perché ha dichiarato che “il primo esempio del vento che sta cambiando a Milano" sarebbe la "cancellazione" del suo LiveMi.

 Meno male che c'è chi fa notare certe cose:

"Intanto anche il settimanale cattolico Famiglia Cristiana esprime oggi tutta la sua indignazione per l'occupazione televisiva compiuta l'altra sera da Silvio Berlusconi. Ieri, scrive in un editoriale sul suo sito internet il periodico, "sono state scritte due brutte pagine: una da un primo ministro e proprietario di televisioni che si arroga prerogative inaccessibili agli avversari politici; l'altra da un giornalismo tv che non tiene dritta la schiena ma si genuflette". 

venerdì 6 maggio 2011

Come finiscono i dittatori

Hitler si suicidò nel suo bunker il 30 aprile 1945, insieme alla storica amante Eva Braun che aveva sposato il giorno prima. Aveva 56 anni. Come parte delle sue ultime volontà, ordinò che il suo corpo venisse portato all'esterno e bruciato. Nel suo testamento, scaricò tutti gli altri leader nazisti e nominò il grandammiraglio Karl Dönitz come nuovo Presidente del Reich e Joseph Goebbels come nuovo Cancelliere del Reich. Tuttavia quest'ultimo si suicidò il 1º maggio 1945 insieme alla moglie dopo aver ucciso i suoi sei figli. L'8 maggio 1945, la Germania si arrese. Il "Reich millenario" di Hitler era durato poco più di 12 anni.

Mussolini, secondo la versione ufficiale, fu fucilato assieme a Claretta Petacci a Giulino di Mezzegra, in via XXV maggio (di fronte a Villa Belmonte), a 21 km da Dongo.

Stalin, ormai in età avanzata, subì un colpo apoplettico nella sua villa suburbana di Kuntsevo la notte tra il 1º e 2 marzo 1953, ma le guardie di ronda davanti alla sua camera da letto non osarono forzarne la porta blindata fino alla mattina dopo, quando Stalin era già in condizioni disperate: metà del corpo era paralizzata e aveva perso l'uso della parola. Morì all'alba del 5 marzo, dopo aver dato per diverse volte segnali di miglioramento.

Francisco Franco l'8 giugno 1973 lasciò la carica di Primo Ministro a Luis Carrero Blanco, che però fu ucciso in un attentato il successivo 20 dicembre.
Due mesi prima di morire, Franco cestinò una lettera di Papa Paolo VI che gli chiedeva clemenza verso otto condannati alla pena capitale per reati politici.
Franco soffriva di parkinson da anni e questa malattia lo tormentò fino alla morte nel 19 novembre 1975, anche se come data ufficiale fu scelta il giorno 20 per farla coincidere con quella della morte di José Antonio Primo de Rivera, fondatore della Falange spagnola.
È sepolto nella Valle de los Caídos, non lontano dal Monastero dell'Escorial, di Madrid.
Franco è venerato come santo dalla scismatica Chiesa Palmariana.

Augusto Pinochet Dall'età di ottantatré anni ha vissuto nella sua villa di Santiago, afflitto da problemi di salute ed inseguito dalla giustizia cilena per le atrocità commesse durante gli anni in cui governò il Paese. Pur essendo finito per ben quattro volte agli arresti domiciliari (l'ultima delle quali il 30 ottobre 2006 per i crimini avvenuti nel centro di detenzione clandestino Villa Grimaldi) riesce ad evitare fino alla fine un processo vero e proprio.

Pol Pot nel 1997 giustiziò il suo braccio destro di sempre, Son Sen, per aver voluto giungere ad un accordo con il governo, ma poi egli stesso venne arrestato dal capo militare dei Khmer Rossi, Ta Mok, e venne condannato agli arresti domiciliari per il resto della vita. Nell'aprile 1998, Ta Mok fuggì nella foresta a seguito di un nuovo attacco dei governativi, e portò Pol Pot con sé. La notte del 15 Aprile 1998, il programma radio "La voce dell'America", che Pol Pot ascoltava regolarmente, annunciò che i Khmer Rossi avevano accettato di consegnarlo ad un tribunale internazionale. Secondo la testimonianza di sua moglie, morì nel suo letto quella stessa notte. Il suo subordinato Ta Mok annunciò che la morte era dovuta ad un infarto. Nonostante la richiesta del governo cambogiano di ispezionare il corpo, esso venne cremato pochi giorni dopo a Anlong Veng, nella zona ancora sotto il controllo dei Khmer Rossi; ciò provocò forti sospetti che Pol Pot si fosse suicidato o fosse stato avvelenato.

(tutte le voci sono tratte da wikipedia)

Abbiamo visto in questi giorni cosa è successo a Osama bin Laden, che pur non potendosi definire un dittatore come i personaggi qui sopra, ha certamente lasciato le sue macabre impronte nella storia recente.
Tutti questi personaggi sono usciti di scena in maniera assai comoda perché morti nel proprio letto, per "incidenti" con armi da fuoco, o perché si sono suicidati per non rispondere davanti all'umanita dei propri misfatti. Riuscire a processare e mettere in galera chi si macchia di gravi colpe è utile come esempio e ammonimento per quelli che verranno dopo. Per questo, e anche per non dare adito alla solita dietrologia, avrei la pretesa che Obama in merito alla fine di Osama bin Laden, metta a disposizione dei mass media il materiale (foto e video) che documenta l'operazione avvenuta in Pakistan 5 giorni fa. Quindi faccio mie le parole del regista Roberto Faenza in una lettera aperta al Presidente USA pubblicata il 4 Maggio su "il Fatto Quotidiano".


Presidente Obama, ci risponda

di Roberto Faenza

Lettera aperta sulla fine di Osama Bin Laden: troppe contraddizioni e troppi punti oscuri sull’uccisione dello sceicco del terrore. E le scene di gioia osannanti per le strade americane suonano sinistre


Justice has been done”. Con queste parole, caro Presidente Obama, Lei ha annunciato al mondo la morte di Osama Bin Laden. Chi Le scrive è un suo supporter. Lo prova una serie di articoli scritti in suo favore su questo stesso giornale nei mesi scorsi mentre mi trovavo a lavorare in America. Nel mio piccolo mi sono anche speso per contribuire alla sua campagna elettorale, come continuerò a fare nel 2012. Mi sento in dovere di rivolgerLe questa lettera aperta per chiedere chiarimenti sulla
“operazione del secolo”, come è già è stata definita. Il reportage del New York Times descrive i particolari di come è stata condotta dall’esercito insieme alla Cia, salvo poi contraddirsi. La prima
cosa che balza agli occhi a chi di queste cose s’intende è che, se veramente si fosse voluto catturare e non ammazzare il capo di Al Qaeda, sarebbe stato fattibile.
UNA PRIMA domanda: il video che mostra i preliminari dell’attacco è autentico o è una simulazione? Ove fosse autentico, perché si interrompe al momento dell’irruzione nel compound dove si nascondeva Osama? Perché mostrare la stanza vuota e le suppellettili sanguinanti dopo l’azione e non anche durante? Non pensa, Presidente, che in nome della trasparenza sarebbe stato più giusto seguire ogni istante dell’assalto? Se non altro per certificare se le cose sono andate davvero come è stato riferito. Avremmo potuto verificare se è vero che Osama ha fatto fuoco con i suoi pretoriani, provocando la risposta armata. Così è stato detto nelle prime ore, per venire poi smentito.

Allo stesso modo, avremmo potuto essere certi dell’ineluttabilità della morte di mogli e figli del super ricercato. Dove sono finiti i loro corpi? Viviamo nell’era di internet, dove tutto viene controllato da milioni di persone. Quando lo schermo si oscura e compare un buco, la gente comincia a diffidare. Il rischio di non credere alle spiegazioni ufficiali è di gran lunga più dannoso. In avvenire sarà più devastante di qualsiasi efferatezza possa essere accaduta. Abbiamo seguito in diretta l’orribile impiccagione di Sadam Hussein, ripresa dal telefonino di un addetto all’esecuzione.
Perché oscurare la morte di Bin Laden? Sarebbe anche interessante sapere se almeno Lei, Presidente, ha avuto modo di verificare le riprese delle singole sequenze. Non sarò io a ricordarLequante volte l’intelligence ha mentito ai Presidenti e all’opinione pubblica. Basterebbe ricordare il Watergate, o il rischio di una terza guerra mondiale al tempo della Baia dei Porci, per non dire delle sconcertanti operazioni Cia affidate non molto tempo fa a Roma a un capo stazione notoriamente affetto da etilismo.

Osama vivo, avrebbe dovuto subire un processo. Non sarebbe stato più equo della sua morte? Forse il mondo avrebbe potuto ricevere una risposta al suo effettivo coinvolgimento nell’eccidio delle Due Torri. Il processo di Norimberga ha fatto luce su molti crimini nazisti. Perché non affidare alla forza della giustizia anche questo caso? O è proprio l’oscuramento di qualche scomoda verità alla base dell’eliminazione fisica del nemico un tempo amico degli Stati Uniti? Meglio non sapere? Per esempio: chi ha ospitato Osama nel compound in cui viveva protetto? E chi lo ha tradito? Sin qui i legittimi dubbi sulla meccanica dell’operazione. Ancora più oscure le fasi successive. Cosa sia avvenuto dopo l’irruzione nessuno lo sa. Il Washington Post scrive che il luogo dove è stato “sepolto” Osama è un mistero destinato a rimanere segreto per sempre. Ora tutti ci interrogheremo sui particolari della cerimonia funebre. Se non fosse un dramma, come certamente appare ai credenti musulmani, varrebbe la pena di citare “Il Dottor Stranamore ”, il film di Stanley Kubrik che irride alla follia dei militari. IL RITUALE a bordo della portaerei Wilson, fortemente criticato dai custodi della fede, il corpo del morto purificato avvolto in un lenzuolo, poi gettato in mare. Una fine degna della fantasia più efferata. Si dirà che una sepoltura avrebbe potuto edificare il mito di Osama. E’ così debole la ragione da avere paura dei miti? E non sarà proprio tanta segretezza ad alimentare le peggiori intenzioni, facendo di Osama un nuovo martire? Davanti alla morte di un uomo, un cristiano non si può rallegrare, ha dichiarato Padre Lombardi, portavoce del Vaticano. Le scene di gioia osannanti per le strade americane suonano sinistre. Chi verrà colpito next? Il pensiero corre a Tripoli. In Italia c’è un pio elenco di quanti vorrebbero cancellare al più presto le proprie colpe insieme a Gheddafi. Premier e ministri genuflessi sino a poche settimane fa. Industriali, banche e società di calcio che hanno attinto ai suoi capitali. Vogliamo ricordare le autorità accademiche che hanno ospitato la sua lezione di democrazia all’università Sapienza di Roma? E le belle ragazze che hanno sfilato nella tenda beduina? Tutti costoro sono in trepida attesa. Già li sentiamo gridare:
Forza Cia, fa secco anche Gheddafi, liberaci dal male, noi siamo innocenti!
 

domenica 24 aprile 2011

Pubblicità Ikea

Giovanardi ora se la prende con la pubblicità ikea "Gay frendly" sostenendo:

"Credo che molti clienti dell'Ikea non lo riterranno gradevole" e bolla la campagna pubblicitaria come un'entrata "a gamba tesa contro la nostra Costituzione, offensiva e di cattivo gusto".

Il ministro sostiene anche che:

"L'Ikea - prosegue - è libera di rivolgersi a chi vuole e di rivolgere i propri messaggi a chi ritiene opportuno. Ma quel termine 'famiglie' è in aperto contrasto contro la nostra legge fondamentale che dice la famiglia è una società naturale fondata sul matrimonio, ed è usata in quella pubblicità in polemica contro la famiglia tradizionale, considerata datata e retrograda"

Credo che farebbe bene a tacere e a guardarsi in casa propria e soprattutto a quello che combina il premier.

giovedì 21 aprile 2011

Libri di storia 2

«Mussolini non è Saddam, non ha ucciso nessuno»

chissà che nel PDL non intendano questo quando sostengono che:

"Gettano fango su Berlusconi, si crei una commissione". Il ministro: valuteremo la proposta. Il Pd: "Parlano di libertà e non sopportano la libertà e l'autonomia d'insegnamento sancita dalla Costituzione". L'Unione degli studenti: "Censura di stampo fascista"

Vacanze di Pasqua


Tutti in vacanza da Pasqua al Primo maggio. Questa la decisione presa all’unanimità dalla conferenza dei capigruppo al Senato. Solo alcuni esponenti Pd e Idv protestano. “Ci sono materie urgenti da discutere, come il Documento di economia e finanza – ha detto ieri in aula il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario –. Altri provvedimenti sono fermi al palo da oltre un anno, come il ddl anticorruzione e il ddl sicurezza. Altri ancora, quelli che servono al premier, hanno sempre una corsia preferenziale”. Sulla linea il collega Pd Zanda: “Da tempo il calendario del lavori del Senato è consistentemente ridotto. L'attenzione dell'opinione pubblica è fortemente puntata sui ritmi blandi di lavoro del Parlamento e già questo basterebbe a indurci a essere presenti in aula in modo consistente”. Ma c’è di peggio, aggiunge Luigi Zanda: “La settimana dopo Pasqua si riunirà la Camera dei deputati, la quale esprimerà il proprio parere sul documento di economia e finanza. Vorrei fosse chiaro a tutti che un documento di tale natura che arrivasse dall'Italia alla Ue con l'avviso di una sola delle due Camere avrebbe conseguenze offensive per il Senato”.
(Il Fatto Quotidiano del 20 aprile 2011)

Ora voglio vedere se la Lega si dimostrerà stakanovista, protestando come aveva già fatto per l’istituzione della festa nazionale del 19 Marzo 2011 che celebrava il 150 dell’unità d’Italia. Ma non ci scommetto, perché quando ci sono questioni legate al sentimento nazionale italiano è in prima fila per fare casino. Ma quando c’è da essere seri la lega ci sguazza  nell'attizzare il fuoco della polemica.

mercoledì 13 aprile 2011

Libri di storia

Evidentemente il sacro fuoco del revisionismo arde nei corpi degli uomini e donne del PDL.

Ora mi aspetto che riscrivano i libri di storia dicendo che non era vero che i fascisti usassero il manganello e l'olio di ricino per piegare coloro che non accettavano il regime. O magari che i partigiani di qualsiasi colore politico, anzi meglio quelli comunisti, non erano delle persone che combattevano per liberare il paese dall'oppressione nazi-fascista, ma bensì dei pericolosi terroristi.

Ieri è passato alla camera il processo breve, ancora una volta una legge per salvare B. dal suo passato. Da queste vicende traggo la conclusione che i nostri politici hanno sempre la testa rivolta indietro al passato e invece di tentare di spiegare ai passeggeri cittadini dove vogliono pilotare la nave "Italia", stanno tentando un affrettato rientro nel porto.

mercoledì 6 aprile 2011

Punzecchiature

Matteo Salvini, candidato alla poltrona di vice-sindaco del comune di Milano, ieri sera a Radio 24 a “la Zanzara” ha ripetuto, scandendolo, il "foeura di ball" pronunciato qualche giorno fa da Bossi. Persino un grande Milanese, Alessandro Manzoni, andò a sciacquare i suoi panni in Arno.

martedì 5 aprile 2011

Il bello del nucleare (se qualcosa va storto)

Ai sostenitori del nucleare per scopi civili segnalo la notizia che in Giappone la TEPCO risarcirà la popolazione per i danni dovuti all'inquinamento radioattivo. Come se una manciata di denaro possa mondare persone, flora e fauna dalla contaminazione delle radiazioni che per milioni di anni appesteranno quel territorio.

PS il comune di Namie ha rifiutato l'offerta: i cittadini hanno dichiarato che non intendono accettare elemosine dai loro aguzzini.

mercoledì 30 marzo 2011

Politici indagati

Prendendo come spunto alcune frasi di Cruciani alla zanzara del 24/03/2011 sugli indagati in politica, si spiega come in Italia chi vota per B. riesce a giustificare l'ingiustificabile, ascoltate:



"a me che uno sia indagato non mi interessa"
...
"ma lei vuole la ghigliottina"
...
"le candidature le decidano i magistrati attraverso gli avvisi di garanzia"
...
"ma essere indagati non significa essere colpevoli"
...
"ma è una persona che fa politica da più di vent'anni"

Davvero mi piacerebbe sapere da chi la pensa cosi se la presunzione d'innocenza, quindi non una certezza, debba prevalere sull'interesse collettivo, ovvero essere amministrati da persone di specchiata onestà:
Art. 54
"I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge."
perché chi ha l'onere e l'onore di una carica pubblica deve essere sempre al di sopra di ogni sospetto. Parafrasando una battuta di Piercamillo Davigo - se una persona è indagata per pedofilia solo di primo grado, chi gli affiderebbe la propria figlia per accompagnarlo a scuola? - se un politico è indagato solo di primo grado (anzi meglio: senza che si sia giunti a giudizio) per peculato, o truffa, gli affideresti un ministero o anche un sottosegretariato?
Non si tratta di ghigliottina ma di una semplice precauzione: quella di sapere in che mani si mettono le istituzioni, e questa è la cosa più importante, quindi trovo abbastanza stupido il ragionamento che i magistrati decidono le candidature attraverso gli avvisi di garanzia. Essere indagati non significa essere colpevoli questo vale sia per il cittadino, sia per il politico che non si deve fare scudo della sua posizione dalla lunga mano delle legge.
Per queste ragioni penso che se un politico viene indagato o condannato non deve godere di leggi che lo proteggano dall'azione dei giudici, semmai concordo con quanti sostengono che in questi casi l'iter processuale dovrebbe avere una corsia preferenziale in quanto prima si chiarisce e meglio è per tutti. Se poi il soggetto fa politica da più di vent'anni, bene: E' l'ora che sgombri il campo in quanto la politica non è un mestiere, ma deve servire i cittadini.

lunedì 28 marzo 2011

A che servono i politici

Spesso ascolto la trasmissione radiofonica "La Zanzara" in onda tutti i giorni dal lunedì al venerdì su Radio24 dalle 18:30 alle 21:55. Una volta trovavo interessante il programma perché dava voce alla gente comune che poteva intervenire in trasmissione e commentare i fatti del giorno e l'attualità, insomma dava un idea di quello che si muoveva nella pancia di molti italiani. Ultimamente la mia passione per la trasmissione è scemata, infatti spesso il conduttore, Giuseppe Cruciani, viene contestato in diretta perché secondo molti, e anche secondo me, la trasmissione è diventato più una specie di cabaret dove si da molto, troppo spazio, ad artisti, che spesso è gente senza ne arte ne parte, tutto questo a scapito degli interventi degli ascoltatori che ormai sono cosa assai rara. Tuttavia talvolta qualche ospitata ci dà l'occasione di gettare un pò di luce su chi sono i nostri politici e cosa facciano, ad esempio ascoltate Grassano (link), uno del gruppo dei "responsabili", che facendo parte della commissione esteri non sa nemmeno quali sono le capitali di alcuni stati Europei:





Oppure Daniela Santanché in un'altra delle sue "memorabili" uscite (link):


Non parliamo poi di quando Cruciani manda in onda una "celebre" battuta del ministro per l'attuazione del programma (?) Gianfranco Rotondi: "In politica le dichiarazioni valgono solo nel momento in cui si fanno" cosi ci possiamo spiegare perché i nostri politici sono abituati a dire tutto e il contrario di tutto...
Questi sono i nostri politici, e quindi non c'è da meravigliarsi se siamo con l'acqua alla gola.

sabato 26 marzo 2011

Le tasse le pagano sempre i soliti, per i furbi è optional.

Ho ascoltato questo sfogo di Oscar Giannino in chiusura della sua trasmissione “nove in punto” di giovedì 24 marzo:



in linea di principio sono d’accordo con quanto sostenuto, e oltretutto non mi suona affatto nuovo il pensiero del giornalista, ma c’è un però: Egli ha sostenuto a più riprese che l’elevata pressione fiscale sia uno dei motivi di fondo dell’ampia evasione fiscale nel nostro paese, per cui se si abbassassero le tasse molti evasori sarebbero propensi a rientrare nella legalità. Potrebbe esserci un fondo di verità in questo ragionamento ma mi permetto di dubitarne e il perché è spiegato bene nella parte conclusiva di questo post del buon Paolo:

“E' evidente che l'azienda, specialmente se piccola, che per tre bilanci consecutivi chiude senza utili è un peso sulle spalle dell'imprenditore che la possiede, e lo carica di preoccupazioni e spese che gli impediscono di godere adeguatamente degli agi che molto spesso lo stesso imprenditore esibisce. Come le varie lussuose auto tedesche che vi sorpassano lungo il percorso casa lavoro,  le tante imbarcazioni battenti bandiere improbabili che affollano i nostri porti turistici, le ville e gli attici di pregio il cui mercato sembra non conoscere crisi, le escort che tanto van di moda, le vacanze esotiche e le "cene di lavoro" in locali esclusivi. Tutte cose nelle quali non è infrequente vedere "investiti" più soldi che nei macchinari dell'azienda, in R&S, in innovazione, sviluppo e marketing.”

Da questo emerge l’innata furbizia e mancanza di senso civico degli italiani sempre pronti a prendere e mai a dare, che viene a galla in ogni contesto. Tanto per dare un idea è esperienza comune quella di fare una visita specialistica presso uno studio medico privato e che al momento di presentarti il conto il medico ti fa la proposta che, se non si vuole la fattura sono 100 (ovvero senza IVA), con la fattura sono 120. Quindi in ogni caso il medico ci guadagna sempre, anzi senza fattura ci guadagna di più perché non risulterà nella dichiarazione dei redditi. Ma il meglio viene quando poi si scopre che il medico esercita anche la professione in un ospedale pubblico! Quello che ho appena descritto è un episodio che mi è capitato.
La spesa pubblica è sostenuta in larga parte da coloro che in qualità di lavoratori dipendenti con un contratto regolare, non possono sottrarsi come altre categorie dal pagare le tasse fino all'ultimo centesimo.

martedì 22 marzo 2011

Sul ritorno dell'Italia al nucleare

Abbiamo perso il treno 20 anni fa con il referendum e riprendere un filo interrotto dopo così tanto tempo, e dopo aver buttato via un sacco di soldi con la chiusura delle centrali, è una cosa inutile e dispendiosa.
La disponibilità dell’uranio, la materia prima che è alla base del funzionamento di una centrale atomica, è scarsa e si stima che abbiamo una autonomia di 50, 80 anni. Anche immaginando che le centrali da noi vengano costruite in 10 anni (e sono buono per come vanno le cose da noi ne immagino il doppio) avremo dai 40 ai 70 anni di autonomia, per cui l’approssimarsi dell’esaurimento delle miniere si assisterà ad un’impennata del prezzo del combustibile nucleare.
Eppoi, contrariamente a quanto si sostiene, le centrali nucleari producono scorie che rimarranno radioattive per migliaia di anni e checche se ne dica non si è ancora trovato un modo per stoccarle in modo sicuro. Le centrali nucleari, una volta spente, comporteranno notevoli problemi e costi nello smantellamento in quanto molte loro parti saranno radioattive. E ancora: le centrali saranno anche sicure ma la sicurezza al 100% non esiste e nella più remota fuga radioattiva l’ambiente rimarrà contaminato per molto tempo. Le persone, la flora, la fauna subiranno le conseguenze genetiche dovuta all’esposizione delle radiazioni per colpa dei nostri errori e della nostra fame di energia. Per queste ragioni non ritengo giusto affrontare simili seppur remoti rischi. E che siano remoti lo dimostrano gli incidenti di Three mile Island, Chernoyl, Fukushima, e molti altri incidenti minori.
Ma la considerazione principe che faccio però è che comunque sia i combustibili fossili, come per l’uranio sono, nel volgere di qualche decennio, destinati ad esaurirsi. Per questo motivo ritengo giusto impegnarsi nella ricerca delle fonti di energia alternativa, non capisco perché, tanto per dirne una, la fusione nucleare fredda è stata tacciata come stregoneria (1,2,3) senza che si sia approfondita la questione se non da pochi scienziati non appoggiati dalla scienza ufficiale.
Per la gioia dei fans del nucleare il tempo di decadimento delle scorie radioattive.

Federalismo e Lega


Non può non fare riflettere osservare che in questo 150 esimo anniversario dell’unità d’Italia il più grave deficit del nostro paese è il divario che dal 1861 continua a separare il meridione dal resto del paese. E’ ancora più grave se guardiamo alla Germania che in vent’anni è riuscita a far recuperare in buona parte all’ex DDR il gap che aveva al momento della riunificazione.

A partire da queste osservazioni, e non da ora, è evidente che è il momento di CAMBIARE visto e considerato il fallimento di tutte le politiche che, soprattutto nel dopoguerra, hanno cercato vanamente di far decollare il meridione. In questa ottica il federalismo, il cavallo di battaglia della lega, può contribuire a dare una sterzata, perché la ricchezza prodotta sul territorio rimarrebbe in una buona percentuale a disposizione degli amministratori locali e la gestione di questa permetterà ai cittadini di giudicarli in maniera più trasparente, senza che cosi si accampi scuse dei propri fallimenti per la colpa di altri. La parte restante della ricchezza prodotta nel territorio dovrebbe poi essere impiegata in un fondo nazionale da usarsi per politiche, infrastrutture, investimenti, solidarietà di respiro nazionale.

Quello che trovo intollerabile della lega sono tutti gli atteggiamenti provocatori e secessionisti come la vicenda della scuola di Adro riempita di simboli leghisti, le parole di Bossi sulla bandiera, i consiglieri leghisti della regione Lombardia che in arrivano ritardo per non dover ascoltare l’inno di Mameli: LE ISTITUZIONI CHE I LEGHISTI PRESIEDONO SONO QUELLE DELLA REPUBBLICA ITALIANA E A QUESTA E AI SUOI SIMBOLI DEBBONO RISPETTO, ALTRIMENTI CHE RASSEGNINO LE DIMISSIONI, E ACCOMODINO PURE I LORO POSTERIORI NELLE POLTRONE DELLE ISTITUZIONI DELLA INESISTENTE PADANIA.
Eppoi nelle guerre di indipendenza molti hanno dato la vita per l’unità perciò, pur con tutti i difetti del nostro paese, non potrei quindi accettare una nazione diversa da quello di ora perché sarebbe un tradimento alla loro memoria. Inoltre credo giusto che in un mondo sempre più competitivo e globalizzato, dove le piccole realtà avranno sempre più difficoltà a farsi strada, l’idea di avere una Europa unita politicamente può competere con giganti come la Cina, l’India, il Brasile, gli Stati Uniti ad armi pari. Per questo l’idea secessionista agitata dai leghisti mi pare assolutamente fuori luogo. E per questo se qualche anno fa dei valori dell'unità e della bandiera non mi interessavo molto, oggi con le sparate della lega voglio issare il tricolore sempre più in alto.
Una scuola vicino a casa mia con il tricolore ben esposto.

giovedì 10 marzo 2011

Che errore nokia 2

Leggo da Repubblica

Il miliardo di dollari a Nokia
per fermare l'ascesa di "Android"

Nokia da paladina dell'open source con il suo Symbian a paladina del closed source con l'accordo con Microsoft.

Ps a Microsoft il S.O. di Google con un cuore Linux da proprio fastidio:

(Fonte http://leganerd.com/2010/11/12/le-quote-di-mercato-di-android-al-255/)

 

In ospedale

Stamane ho portato mio figlio di 3 anni e mezzo a fare una visita da un podologo. Convinto che fosse esente (vista l'età inferiore ai 6 anni) sono andato allo sportello dei ticket dell'ospedale per espletare la formalità del caso e l'impiegata dello sportello ha rettificato la mia convinzione:

Cittadini di età inferiore a sei anni e superiore a sessantacinque anni, appartenenti ad un nucleo familiare con reddito complessivo non superiore a 36.151,98 euro.

Non sapendo se il reddito complessivo fosse superiore o meno a quella cifra ho optato per il pagamento del ticket in alla macchina automatica in quanto sprovvisto di Bancomat.

L'episodio mi ha fatto riflettere su due aspetti:
Il primo: dovrei sempre avere con me (quando mi capita di avere a che fare con la sanità) il cud o il 730 dell'anno precedente anzi nel mio caso del 2009 perché la dichiarazione dei redditi del 2010 la si fa a giugno. Inoltre trovo ingiusto ragionare sempre sul Lordo e non sul Netto che è quello che realmente posso spendere.
Il secondo: ricordarsi di portare con se una carta di credito o bancomat per non ammattire con le macchinette, in quanto gli impiegati addetti non sono autorizzati a ricevere denaro contante.

giovedì 3 marzo 2011

W la libertà di scelta

Stamattina mi sono trovato questo promozione tra le mie Email
la cosa mi ha fatto arrabbiare perché in abbinamento con i computer viene quasi sempre fornito preinstallato un sistema operativo della microsoft che costa molte decine di euro, mentre spesso l'utente è così pigro da non rendersi conto che avrebbe la possibilità di sceglierne uno gratuito che non ha niente da invidiare a quelli della microsoft, e che permetterebbe un notevole risparmio sull'acquisto della macchina. Basterebbe che i produttori di Pc e Notebook dessero la libertà di scelta: O acquistarlo con Hard disk vuoto o con sopra il SO della casa delle "finestre".

giovedì 24 febbraio 2011

Il mio pantheon

Pertini, Berlinguer, Moro, De Gasperi, Nenni, Parri, Biagi, Montanelli, Ambrosoli, Falcone, Borsellino... Ma anche Garibaldi, Mameli, Cavour, Mazzini. Osservare a cosa ci siamo ridotti, a cosa è diventata il paese a cui avete dato l'anima, e molti di voi anche la vita, per farne un posto migliore, oggi mi mancate ancora di più. Il vostro esempio purtroppo è caduto nell'oblio.
E scusate se mi sono di qualcuno degno di entrare in questo mio personale pantheon.


Povera Patria tratto da "Come un cammello in una grondaia"  1991.
Di Franco Battiato.

martedì 22 febbraio 2011

Come è facile sottoscrivere un appello.

A dir la verità è qualche giorno che ho notato sul sito di Repubblica la raccolta delle firme per l'appello sul testamento biologico che è in discussione in parlamento. Non voglio scendere nel merito alla faccenda, ma stasera quando mia moglie mi ha chiesto se volevo lo firmare, mi è venuto in mente il post di makkox  segnalato da amici bloggers (Grazie Clem!), e questo mi ha portato a riflettere sul fatto che una sottoscrizione è facile da fare, lava la coscienza. Ma le conquiste si ottengono con la fatica, con l'impegno, con il tenere duro. Nessuno ti regala niente, tanto meno con una innocua firma che chiede poco impegno.

sabato 19 febbraio 2011

Che errore nokia!

Il mio secondo cellulare è stato un nokia e da allora ho sempre posseduto un nokia. Da qualche giorno è nota l'alleanza tra nokia e microsoft di cui dichiaro il mio disaccordo. Posto che sono un'attuale possessore di un Nokia 5800 XpressMusic che ha nel suo OS dei notevoli limiti, soprattutto nel browser web e nel navigatore GPS che vanno ripetutamente in Crash, credo che passare ad un OS chiuso come WP7 sia un errore perché l'azienda Norvegese rischia di essere fagocitata da Microsoft se l'operazione non avesse successo. E poi molti di voi, come il sottoscritto, avrebbero fatto salti di gioia nel vedere approdare Nokia nel porto Android, che in questo momento è l'OS open source per smartphone vincente e con in più un cuore linux.