sabato 26 marzo 2011

Le tasse le pagano sempre i soliti, per i furbi è optional.

Ho ascoltato questo sfogo di Oscar Giannino in chiusura della sua trasmissione “nove in punto” di giovedì 24 marzo:



in linea di principio sono d’accordo con quanto sostenuto, e oltretutto non mi suona affatto nuovo il pensiero del giornalista, ma c’è un però: Egli ha sostenuto a più riprese che l’elevata pressione fiscale sia uno dei motivi di fondo dell’ampia evasione fiscale nel nostro paese, per cui se si abbassassero le tasse molti evasori sarebbero propensi a rientrare nella legalità. Potrebbe esserci un fondo di verità in questo ragionamento ma mi permetto di dubitarne e il perché è spiegato bene nella parte conclusiva di questo post del buon Paolo:

“E' evidente che l'azienda, specialmente se piccola, che per tre bilanci consecutivi chiude senza utili è un peso sulle spalle dell'imprenditore che la possiede, e lo carica di preoccupazioni e spese che gli impediscono di godere adeguatamente degli agi che molto spesso lo stesso imprenditore esibisce. Come le varie lussuose auto tedesche che vi sorpassano lungo il percorso casa lavoro,  le tante imbarcazioni battenti bandiere improbabili che affollano i nostri porti turistici, le ville e gli attici di pregio il cui mercato sembra non conoscere crisi, le escort che tanto van di moda, le vacanze esotiche e le "cene di lavoro" in locali esclusivi. Tutte cose nelle quali non è infrequente vedere "investiti" più soldi che nei macchinari dell'azienda, in R&S, in innovazione, sviluppo e marketing.”

Da questo emerge l’innata furbizia e mancanza di senso civico degli italiani sempre pronti a prendere e mai a dare, che viene a galla in ogni contesto. Tanto per dare un idea è esperienza comune quella di fare una visita specialistica presso uno studio medico privato e che al momento di presentarti il conto il medico ti fa la proposta che, se non si vuole la fattura sono 100 (ovvero senza IVA), con la fattura sono 120. Quindi in ogni caso il medico ci guadagna sempre, anzi senza fattura ci guadagna di più perché non risulterà nella dichiarazione dei redditi. Ma il meglio viene quando poi si scopre che il medico esercita anche la professione in un ospedale pubblico! Quello che ho appena descritto è un episodio che mi è capitato.
La spesa pubblica è sostenuta in larga parte da coloro che in qualità di lavoratori dipendenti con un contratto regolare, non possono sottrarsi come altre categorie dal pagare le tasse fino all'ultimo centesimo.

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