martedì 24 maggio 2011

A Marcello Veneziani

Approfitto del mio blog per rispondere alla domanda di un "grande" intellettuale come Marcello Veneziani che si pone questa domanda sul sito de "il Giornale":

Siete davvero convinti che tutto il malessere (o il benessere) degli italiani dipenda dal Cav e dalle sue comparsate alluvionali in tv?

Caro Veneziani,
cosi come l'elettorato di Milano credo (poi magari sarò smentito) non sarà certo smosso dalle sparate elettorali di Bossi e dalle ridicole promesse di Berlusconi, allo stesso modo credo che il malessere (o il benessere) degli italiani non dipenda dalle comparsate alluvionali del Cav. Però alla fine di tutta la giostra molti italiani hanno avuto la prova, in questi lunghi 17 anni di discesa in campo, che quelle comparsate hanno ben rappresentato la politica fatta di poca sostanza e molto spot, che per un uomo che si è fatto da se come venditore della sua immagine sono tutto, e che alla fine al compratore di turno ha lasciato solo un pugno di mosche in mano. Lo certifica assai bene il rapporto annuale dell'istat:


Il problema, osserva l'Istat, è soprattutto che quella italiana "è l'economia europea cresciuta meno nell'intero decennio 2001-2010, con un tasso medio annuo pari allo 0,2%, contro l'1,1% dell'Uem". Risultato: "Il ritmo di espansione della nostra economia è stato inferiore di circa la metà a quello medio europeo nel periodo 2001-2007, e il divario si è allargato nel corso della crisi e della ripresa attuale". Infatti il modesto +1,3% del 2010 si confornta all'1,8% della Uem, l'ancora più modesto +0,1% del primo trimestre 2011 con lo 0,8% della media europea.

Un grande successo che può vantare chi ha governato negli anni 2001, 2001, 2002, 2003, 2004, 2005, 2006 (in parte), 2008 (in parte), 2009, 2009, 2010.  Credo che se il Presidente invece di dedicare il suo prezioso tempo a vicende "private" come la D'Addario, Noemi Letizia, Bunga-Bunga (per la cronaca io penso che chi fa politica non può nè permettersi, nè pretendere la privacy proprio per il ruolo pubblico che ricopre) per non parlare di interessi privati come i suoi processi, o le sue aziende, avesse tenuto davvero il pensiero rivolto al gigantesco debito pubblico, alla elevata pressione fiscale, o alla elevata evasione fiscale, pensieri da far tremare i polsi a qualsiasi governante dotato di un minimo senso dello stato e di responsabilità, forse qualche risultato lo avrebbe conseguito.

2 commenti:

Michele Reccanello ha detto...

Poi se ti metti pure a offendere gli elettori come già capitò alle elezioni del 2006 (h 13:56), si raggiunge il top del benessere. Perché nel Partito delle libertà l'importante è votare. Solo per l'unto.

nonunacosaseria ha detto...

...e veneziani è considerato uno degli intellettuali di destra!