domenica 14 agosto 2011

Le tasse le pagano i soliti (noti)

Qualche giorno fa mia moglie è andata a fare il solito controllo di routine dal ginecologo. Costo 150 €. Come al solito mi sono arrabbiato perché di ricevuta neanche a parlarne, ma se gliela chiedi ti maggiora al 20% (IVA) la tariffa e  cosi lui ci guadagna comunque. Ma se non gli chiedi la ricevuta ci guadagna due volte: Se non viene richiesta la ricevuta infatti non deve versare l'IVA che nel caso di richiesta di ricevuta (scusate la ripetizione) è il cliente che la paga, e in più i 150 € sono puliti perché non deve dichiararli al fisco.
Di solito la saletta del suo studio è piena e riesce a servire circa 15 clienti per ogni sessione, che nell'arco di 16 sessioni mensili sono la bellezza di 36000 €, ovvero 432000 € annui. Considerato che da lavoro a 2 segretarie part-time, quasi certamente al nero, spese per affitto per luce, riscaldamento e spazzatura e per la manutenzione dei macchinari (ecografia e poco altro) potrei azzardare che alla fine gli restano in saccoccia almeno 150000 €. Se però non vi bastasse l'arrabbiatura nel leggere queste righe considerate che il medico in questione lavora pure in uno dei più importanti ospedali toscani.

Ma comunque l'arrabbiatura maggiore viene da chi è come me, cioè  fa un lavoro dipendente, e facendo i turni ha del tempo libero a disposizione che impiega per andare a fare dei lavoretti (al nero). La cosa potrei accettarla meglio se coloro che me lo raccontano lo giustificassero per necessità perché sono con l'acqua alla gola e altrimenti non riuscirebbero a pagare ad esempio le rate del mutuo come tal volta qualcuno mi racconta. Invece purtroppo c'è chi mi racconta tra i miei colleghi che lo fa per levarsi degli sfizi, tipo macchina più bella, vacanze più lunghe. La cosa si fa  ancora più "divertente" quando poi ci si trova a discutere di quello che combina questo governo e ti  vogliono dare  pure la loro ricetta per sistemare il paese: Tagliare la spesa pubblica, e combattere l'evasione fiscale!


mercoledì 10 agosto 2011

La realtà è venuta a trovarci

Non sono certo un esperto in materia economica e tendo a ragionare da uomo di strada (e da padre di famiglia). E' possibile spendere 120 e incassare 100 un anno, due anni, tre anni... facendo ricorso ai risparmi, poi anche quelli terminano. E allora devi tagliare, fare rinunciare e sacrifici. Mi pare una cosa lapalissiana. Visto quel grafico pubblicato qualche post fa, è dal 1991 che viviamo sopra le nostre possibilità, e  quindi prima o poi si deve rientrare altrimenti si fa una bella frittata.

Quindi è dal tempo della "discesa in campo" che le dichiarazioni di un nuovo miracolo economico di B. e compagnia cantante, mi facevano solo ridere perché senza sacrifici - che in questi anni sono stati fatti da coloro che sono stati i più responsabili, e cioè i lavoratori dipendenti, quelli che il fisco non possono evaderlo per forza di cose -  i risultati non si possono cogliere, e quando quei sacrifici si sono chiesti, vedi per esempio ICI, prelievi forzosi dai conti correnti, è stato tutto buttato al vento.

Cosi in questi giorni cosi convulsi per l'economia, mi ha fatto sorridere la dichiarazione di Angelino Alfano - ripresa anche da Paolo in un suo strepitoso post - di qualche giorno fa "mercati non scelgono governi".

Forse sarà anche vero, ma comunque i mercati governano il governo - di fatto commissariando l'Italia - e impongono la loro agenda visto che qualche settimana fa avevano approvato la manovra in cui il carico più pesante veniva lasciato a chi avrebbe vinto le elezioni nel 2013. Vista le pressioni dell'UE, le critiche dell'opposizione, ma soprattutto vista la contingenza di questi giorni il governo ha deciso di ritornare sui suoi passi e richiamare i parlamentari in ferie. 
Da notare poi Tremonti che dichiara "La manovra va ristrutturata. Deficit al 3,8% quest'anno, 1,5% il prossimo, poi azzerato". Alle mie orecchie questa dichiarazione suona come "non ci abbiamo capito un tubo, siamo degli incompetenti e quindi dobbiamo riscrivere la manovra". Un gran bel risultato per chi si vantava di aver previsto prima di tutti la grande crisi del 2008.

martedì 2 agosto 2011

Superiorità morale di chi vota a sinistra

Stanco delle solite fregnacce di questi ultimi giorni sulle critiche alla presunta superiorità morale della sinistra ho così sbottato nel blog di Luca Telese:

E’ vero i mariuoli sono anche a sinistra, Primo Greganti ai tempi di mani pulite a mio avviso non ha mai detto tutto ciò che sapeva e quindi certi coperchi non è mai stato possibile sollevarli.
Ma credo che la superiorità morale della sinistra, non di chi siede a sinistra ma di chi vota a sinistra, sia un dato di fatto. So che molti di quelli che qua scrivono si scompisceranno dalle risate ma io, come molte altre persone di sinistra, i ladri li hanno sempre chiamati ladri che fossero verdi, bianchi e rossi. Mentre chi ha votato a destra – ce ne sono molti nella cerchia di persone che conosco – ha sempre giustificato l’ingiustificabile pur di difendere l’unto del signore e i suoi compagni di merenda. 17 anni di giustificazioni e 0 risultati per il paese.


So che il  pubblicare questo piccolo commento è dettato da un moto di autocompiacimento, ma non posso fare a meno di ricordare questi maledetti 17 anni di soprusi cosi.