mercoledì 10 agosto 2011

La realtà è venuta a trovarci

Non sono certo un esperto in materia economica e tendo a ragionare da uomo di strada (e da padre di famiglia). E' possibile spendere 120 e incassare 100 un anno, due anni, tre anni... facendo ricorso ai risparmi, poi anche quelli terminano. E allora devi tagliare, fare rinunciare e sacrifici. Mi pare una cosa lapalissiana. Visto quel grafico pubblicato qualche post fa, è dal 1991 che viviamo sopra le nostre possibilità, e  quindi prima o poi si deve rientrare altrimenti si fa una bella frittata.

Quindi è dal tempo della "discesa in campo" che le dichiarazioni di un nuovo miracolo economico di B. e compagnia cantante, mi facevano solo ridere perché senza sacrifici - che in questi anni sono stati fatti da coloro che sono stati i più responsabili, e cioè i lavoratori dipendenti, quelli che il fisco non possono evaderlo per forza di cose -  i risultati non si possono cogliere, e quando quei sacrifici si sono chiesti, vedi per esempio ICI, prelievi forzosi dai conti correnti, è stato tutto buttato al vento.

Cosi in questi giorni cosi convulsi per l'economia, mi ha fatto sorridere la dichiarazione di Angelino Alfano - ripresa anche da Paolo in un suo strepitoso post - di qualche giorno fa "mercati non scelgono governi".

Forse sarà anche vero, ma comunque i mercati governano il governo - di fatto commissariando l'Italia - e impongono la loro agenda visto che qualche settimana fa avevano approvato la manovra in cui il carico più pesante veniva lasciato a chi avrebbe vinto le elezioni nel 2013. Vista le pressioni dell'UE, le critiche dell'opposizione, ma soprattutto vista la contingenza di questi giorni il governo ha deciso di ritornare sui suoi passi e richiamare i parlamentari in ferie. 
Da notare poi Tremonti che dichiara "La manovra va ristrutturata. Deficit al 3,8% quest'anno, 1,5% il prossimo, poi azzerato". Alle mie orecchie questa dichiarazione suona come "non ci abbiamo capito un tubo, siamo degli incompetenti e quindi dobbiamo riscrivere la manovra". Un gran bel risultato per chi si vantava di aver previsto prima di tutti la grande crisi del 2008.

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