giovedì 26 gennaio 2012

Abuso di sciopero

Avevo "nel buzzo" queste piccole considerazioni che per infingardia non ho postato. Poi la lettura del post di Tommasso è riuscito a scuotermi...

L'ultima settimana di natale il nostro bimbo ha saltato per 2 giorni l'asilo prima a causa di un'ingresso posticipato per un'assemblea sindacale, e poi per uno sciopero. Lo stesso si è ripetuto nella prima settimane e nella seconda settimana dopo il rientro dalle vacanze natalizie. Idem è capitato mercoledì (ingresso posticipato alle 10:30 per un'assemblea sindacale) e domani è in agguato un nuovo sciopero. Accanto a questo sommo pure le altre volte che Ottobre e a Novembre per colpa di scioperi o l'asilo non era garantito e pure le assemblee sindacali, visti nostri i turni, ci mettono spesso in difficoltà per conciliare il lavoro con le cure parentali. Devo anche dire che talvolta a noi va meglio rispetto ad altri genitori perché, nonostante i nonni abitino distanti, i turni, quando riusciamo ad "aggiustarli" in tempo, ci salvano in corner!
Detto questo però osservo come ad esempio gli scioperi cadano quasi sempre - succede anche nella mia azienda - di venerdì (sarà un caso?), unito al fatto che spesso le motivazioni dello sciopero mi sembrano pretestuose, mi inducono a pensare che lo strumento dello sciopero sia abusato e mi fanno sorgere spontanea una domanda: Se chiunque osserva quanto ho appena descritto, che credibilità può più avere lo sciopero?

6 commenti:

Bastian Contrario ha detto...

Sul fatto che gli scioperi non servano a nulla, mi trovi perfettamente d'accordo: tra leggi per regolamentarlo (una contraddizione in termini), masse sempre più consistenti di precari (schiavi) e tanti krumiri che pur di non rinunciare alle loro povere briciole, scelgono consapevolmente di mettere la testa sotto la sabbia, gli scioperi sono diventati una barzelletta, soprattutto perché le richieste sono sempre più all'acqua di rose. Del resto, se in tanti non partecipano, non ci si può certo attendere la luna.
Al contempo, però, uno sciopero che non crei disagio all'utenza sarebbe ancora più inutile: un po' come organizzare una manifestazione nel salotto di casa...

Michele Reccanello ha detto...

Caro Bastian Contrario,
veramente non ho sostenuto che lo sciopero non serva a niente. Semmai che, osservando come viene usato, è uno strumento che ha perso di credibilità.

Bastian Contrario ha detto...

Ovvio che ha perso di credibilità. Nessun diritto è mai stato ottenuto concertando intorno ad un tavolo: non è mai esistita la "concertazione francese" del 1789.

Michele Reccanello ha detto...

non è mai esistita la "concertazione francese" del 1789.
insomma è capitato da queste parti un rivoluzionario ;-)

Beh, se guardo indietro a chi è venuto prima, non posso non osservare che i cosiddetti "Diritti" di cui godo non sono stati una elargizione di pietose mani, ma sono stati conquistati con sacrificio, ingoiando molti rospi, e facendosi sentire con gli scioperi.

PaoloVE ha detto...

A me pare comunque che esempi di concertazione esistano: forse non saranno molto diffusi in Italia, ma, ad esempio, in Germania sono piuttosto diffusi. Ed ottengono per entrambe le parti più di quantoo si ottenga con la contrapposizione. Con buona pace dei Marchionne.

Ciao

Paolo

Bastian Contrario ha detto...

Rivoluzionario? Non credo proprio.
Intendevo solo dire che con il sistema concertativo è impossibile ottenere ciò che spetta. A meno che le parti che concertano non siano sullo stesso piano.