domenica 30 settembre 2012

Vitelli d'oro

Premetto che a me del calcio non me ne frega niente perché lo ritengo un mondo marcio, come tanti altri in questo dannato paese, che deve estinguersi. Oltre alle gesta di "eroi" del pallone come Pelè, Zico, Baggio, Cruyff, l'unico calcio che mi piaceva, ora non posso più, era quello praticato.
Ho letto alcuni commenti su facebook di alcuni tifosi Juventini su Zeman, leggersi questa pagina per comprendere chi sia è d'obbligo, trovandoli semplicemente ridicoli. Tutto solo perché l'allenatore boemo si è permesso di raccontare come stanno le cose nel mondo del pallone:

« Le esplosioni muscolari di alcuni calciatori? E' uno sbalordimento che comincia con Gianluca Vialli e arriva sino ad Alessandro Del Piero. Io che ho praticato diversi sport pensavo che certi risultati si potessero ottenere solo con il culturismo, dopo anni e anni di lavoro specifico. Sono convinto che il calcio sia tutto un altro tipo di attività, almeno il mio, che in una sola parola definirei positivo. Nel calcio non c'è ancora stato lo scandalo esplosivo. Ma tanto più uno sport è importante, tanto più si addensano i pericoli, tanto più conviene a tutti chiudere un occhio sugli aspetti negativi. So di molti medici passati dalla bicicletta al pallone, di molte società di Serie A che si avvalgono di farmacologi. Bisogna evitare che anche il calcio diventi come il Tour . Anche io ho ricevuto molti depliant pieni di farmaci. Farmaci che forse non provocano danni, ma chi può escludere che le conseguenze non si manifestino a distanza di anni? Il problema è che gli atleti sono condizionati dagli interessi del momento e non si preoccupano della salute. E i dirigenti pensano solo a sfruttarli al massimo, senza andare troppo per il sottile. Insomma, da un po' di tempo è sempre più difficile resistere alla tentazione della pillolina magica. Sarò anche romantico, ma non sono ingenuo. Sono certo che molti giocatori di Serie A, forse anche nella mia squadra la Roma, non sappiano rinunciare a certe sostanze. Il business prevale su tutto. Il mondo del calcio è dominato dalla finanza oltre che dalle farmacie. » 
(da wikipedia)

Questo è quello che dichiarava nel 1998 l'allenatore boemo e che gli ha fatto "guadagnare" la stima e la simpatia del suo mondo. Se chi fa certi commenti avesse il coraggio di andare oltre la punta del proprio naso guardando a tutti i casi di cronaca che sono esplosi nel calcio e in altri sport da 14 anni a questa parte, non potrebbe certo sostenere che Zeman abbia raccontato balle. C'è il brutto vizio in questo paese di emarginare, di contestare, di coprire di insulti chi osa scoperchiare i pentoloni e raccontarli al pubblico. Tutto questo mi fa venire in mente la vicenda umana di Simone Farina, un altro che ha avuto il coraggio di raccontare il mare di letame in cui sguazza il nostro calcio, uno a cui gli hanno detto bravo non ti lasceremo solo, ma che intanto è senza contratto ed emarginato - lui si che merita di starci - dal mondo del calcio.
Non mi meraviglia che uno come Zeman stia sui coglioni.
Non mi meraviglia che siamo un paese da burletta.
Non mi meraviglia che questo sia un paese comandato dai mafiosi.
Perchè i tanti tifosi del calcio come della politica, è gente incapace di pensare con il loro cervello e con gli occhi e orecchie perennemente tappati , hanno i loro vitelli d'oro a cui prostrarsi,  e se c'è qualcuno racconta le loro bravate guai a chi li tocca.

Piccola nota, per così dire, di colore: le parole di questa dichiarazione del presidente della Juventus (che critica sentenze in cui la Juventus non c'entra niente) devo averle sentite da qualche altra parte. Anche questo dovrebbe aiutare a far chiarezza su chi sono oggi i personaggi che tirano i fili del mondo del calcio, e che si presentano al mondo come vittime.

lunedì 24 settembre 2012

Inutili polver[i,o]ni

Strepitoso quando senti il presidente della regione Lazio -tanto per cambiare, sono tutti uguali 'sti politici- "aho, annamo avanti!" come se nulla fosse, e che giustamente il presidente del consiglio ha segnalato come situazione inaccettabile, cosi come lo avevano notato i comuni cittadini che non gozzovigliano a ostriche e champagne dove molti sono esposti alle buriane del periodo economico infelice. Come avevo già detto, ci sono su come venivano gestiti i pubblici denari nella regione Lazio ci due possibilità:
  • La Polverini sapeva e quindi o era complice o perlomeno omertosa.
  • La Polverini non sapeva e allora è inadeguata perché ha uno scarso controllo su quello che i suoi sottoposti hanno fatto.
Per queste ragioni le dimissioni della Polverino sono un preciso dovere.

Che dire poi di certi personaggi che riescono a guardare (se così si può definire) la pagliuzza nell'occhio del prossimo come ad esempio Alemanno quando dichiara "serve azzeramento del PDL", dimenticandosi delle proprie "travi".
Alle elezioni del 2010 a me pareva evidente che la Bonino era invisa da buona parte del sistema politico laziale di tutti gli schieramenti perché il sistema di potere sapeva che quelle fanfaronate a base di ostriche e champagne e tanto altro, non sarebbe stato permesso.

sabato 22 settembre 2012

Marchionnemente

Dice Marchionne che la Fiat in Brasile va bene perché il governo aiuta le imprese:

"In particolare - aggiunge Marchionne - per lo stabilimento nello stato di Pernambuco, in corso di costruzione, la Fiat riceverà finanziamenti fino all'85% su un investimento complessivo di 2,3 miliardi di euro. A questi si aggiungeranno benefici di natura fiscale, quando sarà avviata la produzione di automobili, per un periodo minimo di 5 anni".

Solita scena che si ripete ancora una volta - evidente che Fiat vuole ancora la mano pubblica per aiutare l'azienda - come al solito i profitti sono privati, le perdite sono pubblice.

Un suggerimento - scommetto che chi lo legge lo definirà demagogico, populista, etc. etc. -  a Mario Monti ce l'avrei:
Lo stato aiuta la Fiat, ma il management comincia con il rendere pubblici tutti gli emolumenti, che avranno un tetto massimo di 7 volte la paga di un operaio e verranno commisurati d'ora in avanti con i risultati raggiunti. Quando si perde una guerra la colpa non è mai dei soldati ma dei generali incapaci, coloro che dovrebbero essere i primi a dare il buon esempio alle truppe.

Update
Marchionne ha dichiarato che la Fiat sta Bene, rivolgendo lo  sguardo verso gli operai e pensando "mors tua vita mea".

lunedì 3 settembre 2012

Android & Linux

Tempo fa decisi di acquistare uno huawei U8800 Ideos X5 e siccome sono curioso decisi di provare alcune soluzioni di modding suggerite in alcuni siti come xda e androidiani. Per prima cosa ho cominciato con un update del sistema operativo portandolo ad Android 2.3 gingerbread, dal momento che era fermo alla versione precedente. Successivamente l'ho abilitato al rooting, per poi passare alla rom Cyanogenmod 7.2.
E qui veniamo alle dolenti note: una volta avviato lo smartphone questo entrava in un loop infinito mostrando continuamente il logo di boot di Cyanogenmod. Per fortuna prima di installare la ROM avevo provveduto a fare un backup di sistema e linux, con i suoi strumenti, è stato di grande aiuto:
  1. Ho tolto sim, microsd, e batteria e tenendo contemporaneamente premuti i tasti del volume ho collegato lo smartphone al mio portatile con l'apposito cavo USB. 
  2. Vengono cosi montate automaticamente sul desktop GNOME (come distribuzione linux uso Fedora 17) alcune partizioni di cui è composta la ROM e da utente root  da terminale occorre smontare le partizioni con il comando umount /dev/sdc*
  3. sempre da utente root si può finalmete procedere al backup tramite il comando dd(1) per leggere il disco sdc e scrivere il file di backup 
 dd if=/dev/sdc of=/home/utente/u8800-2.3.5-rom.img
Per ripristinare il telefono basta ripetere i punti 1 e 2 e successivamente ripristinare la ROM salvata al punto 3  utilizzando ancora una volta il comando dd(1), ma questa volta per leggere il backup e scrivere il disco sdc

dd if=/home/utente/u8800-2.3.5-rom.img of=/dev/sdc

E' importante armarsi di pazienza perché la ROM è di 4 GB e  non è un mostro di velocità in fase di scrittura, come si può evincere dallo screenshoot qua sotto che riporta quasi 2800 secondi occorsi per portare a termine l'operazione.