mercoledì 20 febbraio 2013

Un gentleman nella bufera

Seguivo spesso e con interesse Oscar Fulvio Giannino su radio24. Su molte sue posizioni non ero nemmeno d'accordo come sui referendum sul nucleare e sull'acqua. Continuo comunque a ritenere Oscar Fulvio Giannino una persona intellettualmente onesta. Le buone idee possono essere valide anche senza il sostegno di un pezzetto di carta chiamata laurea, bastava che ce lo dicesse prima invece di millantare. Dopo tutti questi anni di bugie da parte di un ceto politico che oramai è solo una associazione a delinquere c'era bisogno di altro e il buon OG, soprattutto perché candidato premier, ha toppato non raccontando all'opinione pubblica come stavano le cose.
Di lui mi ricordo di alcune iniziative meritorie e certi temi a lui cari mi hanno toccato nel profondo:
  • L'iniziativa in coppia con Sebastiano Barisoni "Disperati Mai", sui numerosi casi di suicidio tra i lavoratori,  gli imprenditori i commercianti, per via della crisi.
  • Ha ricordato spesso ai suoi ascoltatori l'assimetria dello stato, cioè che  pretende tutto e subito dai contribuenti, ma si permettere di regolare le proprie posizioni quando gli pare.
  • La dismissione del patrimonio pubblico e la riduzione del "perimetro" dello stato, un tema assai ricorrente. Mi rendo conto che in un momento di crisi il rischio sia la svendita ma da qualche parte si deve pur cominciare.
  • Il tema delle tasse troppo elevate che strangola i cittadini e che rende poco attraente aprire un impresa in questo paese.
Stamani Stefano Feltri del Fatto Quotidiano ha twittato: "Per quel che vale, per me resta uno dei migliori giornalisti economici. Anche senza master." E io sono d'accordo con lui.